Reclutamento per Aracne editrice


Con l'ultimo reclutamento sono arrivate a più di 16.000 le richieste di partecipazione, ma appena poco più di 2.000 candidati si sono presentati agli incontri conoscitivi, a dimostrazione di quanto le richieste avanzate siano solo il frutto di una mediazione familiare. Fra questi, coloro che hanno superato il questionario con un punteggio superiore a 50/60 ammontanto a poche decine. Per far fronte alle esigenze lavorative abbiamo tentato l’inserimento anche di coloro che avevano ottenuto un punteggio più basso. Alcuni ci hanno meravigliato per la loro caparbietà e per essere riusciti a maturare una propria indipendenza, ma la maggior parte è naufragata. Non ci stupiamo, quindi, che circolino in rete considerazioni “spregevoli” circa il nostro modo di reclutare: per noi sono un motivo in più per dissuadere chi non fosse davvero motivato e pronto ad affrontare un’impegnativa sfida professionale.

Raccomandiamo di non intraprendere il percorso di reclutamento a coloro che, non possedendo i requisiti per superare la prova pratica specialistica, non siano disponibili a frequentare il percorso formativo della durata di sette mesi, che si svolgerà allʼinterno degli orari di apertura:

lunedì-venerdì 6:30-21;
sabato-domenica: 9-18.

Il percorso formativo ha come obiettivo principale quello di rendere gradualmente il praticante sia intraprendente, sia indipendente. Infatti, terminato con successo il percorso formativo, dal punto di vista “legale” il praticante si trasformerà in dipendente con un contratto a tempo indeterminato, ma dal punto di vista “psicologico” il neoassunto non dovrà DIPENDERE dall’impresa, ma diventare INDIPENDENTE, cioè capace di assicurarsi il proprio salario e i benefici conseguenti (tredicesima, trattamento di fine rapporto, ferie, ecc.).

I candidati che desiderano conoscere l'azienda prima del percorso di reclutamento possono farlo attraverso la partecipazione attiva alle iniziative di Aracne, grazie alla quale ricevono un credito che va a sommarsi al punteggio ottenuto con il questionario:

1 punto per la semplice partecipazione ad un evento;
3 punti per il supporto nell’organizzazione di un evento;
5 punti per il supporto a un progetto.



Testimonianze

Dal XXI reclutamento


MARIO SCAGNETTI:
L’ultimo intervento […] è quello di Agnese. Agnese è la parte più vicina dell’azienda a voi che siete seduti qui perché, praticamente, è entrata durante l’ultimo incontro conoscitivo, il numero XX. Agnese ha anche una bella storia da raccontare secondo me…

AGNESE PRO:
Buongiorno a tutti, io sono Agnese Pro e sì, sono entrata qui un paio di mesi fa. Stavo seduta lì dove siete seduti voi adesso a domandarmi se era il caso o meno di iniziare quest’esperienza, di intraprendere questo percorso che si prospettava, e si prospetta, ancora lungo. Nel mio caso specifico la decisione era abbastanza difficile perché […] avevo un lavoro. Ero, tutto sommato, ben inserita nel mondo lavorativo, con un contratto a tempo indeterminato, orario d’ufficio, insomma… un po’ quello che è il sogno di tutti in questo periodo. Nel mio caso […] ho dovuto sudare per arrivare lì, ma non mi sono mai sentita realizzata. Io ho studiato Scienze Politiche, ho preso un dottorato in Storia, ho lavorato come assistente all’università, quindi ritrovarmi da questo tipo di lavoro a un altro di tutt’altro genere (perché il mio lavoro era un lavoro, diciamo di contabilità principalmente, presso una società che si occupa di gestioni patrimoniali), mi dava la stabilità, anche garanzie, ma non so… svegliarsi la mattina e dire: «… ok… sto andando a lavoro…», non è bello. Soprattutto perché… forse il Professore mi capisce, in termini di “costo-opportunità”, come viene chiamato in economia, «sì, sto guadagnando uno stipendio, ma sto perdendo le nozioni che ho acquisito, tutta quella fatica fatta negli anni di studio, tutta quell’esperienza acquisita in quel settore» e… ogni giorno che mi svegliavo e andavo in ufficio io guadagnavo la giornata ma sapevo di perdere… quello. Quindi un paio di mesi fa io stavo seduta lì su quella sedia e dicevo «ok, questa è la mia opportunità perché questa è un’azienda che, diversamente dalle altre aziende del settore, dà un’opportunità. Sia per iniziare, sia per chi, come me e come altre persone, vuole provare a cambiare. Non è facile, una volta incanalati in un settore lavorativo, cambiare. E più si va avanti nel tempo e più è difficile. Questa è un’azienda dove non vieni scartato dal curriculum. Arrivi qui e fai un esame con una bibliografia. A me questa cosa è piaciuta molto. [Ancora non ti hanno neanche chiesto chi sei…] «Ti chiedo di fare questo lavoro, di dimostrarmi se lo sai fare. Poi mi dici qual è la tua storia, poi mi dici chi sei». Un’azienda che si presenta lei prima di far presentare le persone candidate. Non lo so, è stato un approccio che mi è piaciuto molto, quindi… va beh, sto qui a raccontarvi la storia quindi non devo dire qual è stata la decisione presa due mesi fa. Il percorso, ripeto, è lungo e però sono stati molto chiari con me, come con voi oggi e come anche sul sito, quindi nessuna grande sorpresa. La differenza, nella mia vita, è che mi sveglio la mattina e vengo a lavorare con un sorriso… quindi pensateci. Nella mia scala di valori, anche nell’ambito lavorativo, prima dell’elemento economico, c’è quello di stare bene e quello di avere un ambiente stimolante. Io qui sono stata accolta bene, sono stata proprio “accolta”, mi trovo bene e veramente vengo a lavorare con il sorriso… nonostante siano i “due mesi gratis”, come li chiamiamo… e nonostante mi svegli molto presto… Ad oggi il bilancio è assolutamente positivo e ringrazio Aracne [ecco, sono contenta della mia scelta, quindi valutate anche questo insomma…]. Non è difficile “trovare” lavoro oggi in Italia perché un lavoro che non vi piace ma che in qualche modo vi dà i soldi per andare avanti prima o poi lo troverete, un lavoro che vi fa stare bene… non lo so, quindi pensateci adesso.



Domanda da una delle ragazze partecipanti all’incontro:
È molto interessante e bello quello che ci hai raccontato. Quello che pensavo mentre parlavi però è: «siccome dopo questo periodo di stage, di prova, eccetera, poi dal punto di vista del candidato… che dice “non c’è una certezza di poi riuscire ad entrare come risorsa nell’organico della casa editrice”. Qualora questo non dovesse succedere, sicuramente tu hai acquisito molte competenze, però è come poi ricominciare di nuovo a cercare o un altro stage o ripartire dalla base. Questo non ti crea un po’ magari di agitazione, sempre […] tu che hai prima lasciato un altro lavoro e sono d’accordo con la scelta che hai fatto ma questa è una mia opinione, cioè ti stimo molto per questo e l’avrei fatto anch’io, però comunque…».

AGNESE PRO (risposta):
Allora… si! Questa era la difficoltà principale nel prendere la decisione, però ci vuole anche un po’ di coraggio. Io ho scommesso su quest’azienda, ho scommesso su di me e spero di aver fatto bene, lo sapremo tra un po’. Purtroppo se non si ha il coraggio di prenderle queste decisioni non si cambia. E quindi è anche un approccio che a un certo punto bisogna assumere per cambiare proprio l’andamento della vita perché, ripeto, un lavoro si trova… brutto, sottopagato, scomodo, ma anche insoddisfacente semplicemente… in un modo o nell’altro “si tira a campare”. Se vuoi qualcosa di più io penso che devi investire un pochino di più e devi scommettere un pochino di più. Io ho trentadue anni quindi cambiare per me forse è ancora più difficile rispetto a voi perché, da un contratto a tempo indeterminato, ricominciare da meno di uno stage… sì… c’è voluto coraggio. Però ripeto, ad oggi, credo di aver fatto bene. Sto bene, sto meglio e sento che ho perlomeno adesso l’opportunità di fare qualcosa nella vita che mi piace e che mi può dare qualche soddisfazione. Prima non ce l’avevo, avevo solo uno stipendio.



Reclutamenti

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